COME LEGGERE LA MAPPA
Il Friuli Venezia Giulia si affaccia all’estremo nord-est del Mediterraneo. A queste latitudini, gli influssi climatico-mitigatori del mare vengono intervallati frequentemente da influenze continentali ed oceaniche.
A nord-ovest, le Alpi proteggono la regione, mentre, da nord-est, penetrano i forti e secchi venti di Bora.
grafico curve climatiche e venti
Otto DOC costituiscono il patrimonio viticolo regionale
Tre di queste sono DOC collinari. Queste DOC si snodano per quasi 100 km, allineate lungo l’arco delle Prealpi. Dal golfo di Trieste, a sud-est, si inoltrano a nord-ovest fino alle Alpi.
dettaglio delle DOC presenti sul territorio
Corografia delle DOC collinari
Per estetica e comodità di consultazione, la mappa è stata redatta con disposizione da sinistra a destra, invece della più abituale nord-sud. La mappa d’insieme descrive la distribuzione dei vigneti (in arancione) lungo i territori delle tre DOC collinari e pone in risalto gli elementi limitrofi piu significativi; in particolare la presenza del mare e dei rilievi alpini. La cura grafica che è stata dedicata all’orografia e alle “aree verdi” in cui sono immersi i vigneti, concorre ad evidenziare la ricca biodiversità del territorio viticolo in esame, straordinariamente preservato dalla monocoltura.
I rilievi su cui si sviluppano le tre DOC collinari hanno come denominatore comune la storia geologica che nel corso del tempo ha dato origine alle Alpi e Prealpi. La linea collinare è costituta da due diverse tipologie di rocce affioranti. A centro della mappa, la Valle del Vipacco, che si apre sulle pianure, indica la linea trasversale di frattura tra le due tipologie di rocce. A destra le rocce calcaree del Carso goriziano e del Carso triestino; a sinistra il Flysch (chiamato localmente Ponca), accomuna le tipologie di suolo del Collio e dei Colli Orientali.
carta geologica
Lungo direttrice, dal mare alle Alpi, delle tre DOC si crea un significativo gradiente termico e pluviometrico.
carta delle precipitazioni
La costiera di Trieste rappresenta la zona più calda per effetto del volano termico del mare. Il confine più a nord dei Colli Orientali coincide invece, con il limite termico minimo per la coltivazione della vite.
In vicinanza al mare le temperature sono mediamente più alte e la piovosità raggiunge i valori più bassi; mentre inoltrandosi verso le Alpi le temperature si abbassano e la piovosità aumenta considerevolmente.
carta delle temperature
Lungo l’arco collinare vengono coltivate numerose varietà di vite, in sintonia con la diversità di suoli, clima ed esposizione. Si possono trovare le varietà più adatte ai suoli calcarei e fortemente drenanti più prossimi al mare (Vitovska, Malvasia istriana e Terrano) o le varietà maggiormente legate alla natura marnoso-silicea del Collio e dei Colli Orientali (Tocai Friulano, Ribolla gialla, Sauvignon, i Pinot tutti, Schioppettino e Refosco). Una grande ricchezza ampelografica collezionata dai vignaioli nel corso dei secoli; dall’epoca romana antica, fino alle più recenti influenze agronomiche connesse all’amministrazione veneta ed asburgica. Questa straordinaria piattaforma di varietà e biotipi, ha fornito ai viticoltori la possibilità di ricercare il perfetto connubio tra vitigno e vigneto, rendendo così possibile produrre tipologie di vino di grande valore, lungo tutto l’arco collinare.
La prima edizione della Mappa d’insieme delle D.O.C. collinari del Friuli Venezia Giulia: Carso, Collio, Friuli Colli Orientali
Formato poster 150×45 cm
Formato pieghevole 150×45 cm ripiegata 22,5×11,5 cm
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